Apprendiamo con stupore e viva indignazione, che il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, Dr.ssa Anna Rita Mantini, da settimane vive e lavora sotto scorta armata e con auto blindata. Dunque, per la prima volta nella storia, la nostra terra vede l’ufficio del Pubblico Ministero, quindi lo STATO, ricevere minacce malavitose da chi ha tutto l’interesse a colpire un magistrato coraggioso ed altamente professionalizzato, nell’illusorio tentativo di “ostacolare” il cammino della GIUSTIZIA, nei numerosi procedimenti penali in corso, a Vasto e in Abruzzo. Per noi, che ci battiamo da sempre a difesa della LEGALITA’, contro i “COMITATI DI AFFARI” e la MAFIA, ribadire la nostra puntuale, incondizionata solidarietà ad un onesto magistrato della Repubblica, non è un semplice atto formale, ma la precisa continuazione di un “impegno civile” quotidiano, iniziato nel 1992. Apprendiamo altresì, a mezzo stampa, che la Dr.ssa Mantini nelle prossime settimane lascerà Vasto per trasferirsi presso altra Procura abruzzese. Vogliamo augurarci che sia solo un involontario disguido di comunicazione, e che non sia vero. Sarebbe ben triste per il popolo italiano, nel nome del quale la giustizia si amministra, osservare ancora una volta che un magistrato moralmente rigoroso nell’applicazione della legge, venisse costretto a trasferirsi. Ove però la notizia fosse vera, pensiamo che nella nostra terra, che fu di Capograssi, di Croce e di Silone, non debba crearsi questo precedente. Siamo, in tutta evidenza, ad un passaggio storico: accettare che l’Abruzzo diventi “terra di conquista”, da parte di gangs malavitose e di “comitati di affari”, o che resti terra sana, “REGIONE VERDE D’EUROPA” caratterizzata soprattutto “…d’un bel ciel, d’un bel mar, l’emul zaffiro…” di Rossettiana memoria. Alla classe di Governo di questa Regione, a tutti i livelli, la “non ardua” scelta, con annesso dovere di collaborare e sostenere fermamente l’opera meritoria di “risanamento” morale e civile, portata avanti da MAGISTRATI come la Dr.ssa Mantini. Se ciò è vero(e lo hanno dimostrato con gli attestati di solidarietà diversi esponenti istituzionali), allora facciamo tutto il possibile perché questa donna coraggiosa e forte, come il nostro Abruzzo, non lasci Vasto e continui il suo lavoro, in tutta serenità! Bene hanno fatto il Sindaco Lapenna a convocare un Consiglio Comunale straordinario e le numerose Associazioni che hanno invitato alla vigilanza. Da sottolineare, altresì, le parole del Presidente della Provincia Coletti: “…le Istituzioni devono operare per permettere alla magistratura di lavorare con serenità per il bene dell’intera comunità”. Parole sicuramente da sottoscrivere e il cui significato, ci auguriamo, tutti quei rappresentanti (politici e non) che fossero coinvolti nelle inchieste in corso, vogliano interpretare ed applicare al meglio, collaborando seriamente, come fa l’umile (e dignitoso) cittadino della strada. In altre parole, la politica faccia non uno ma due passi indietro, dopo l’ultimo, incredibile anno, in cui il politico di turno ha stabilito chi è un “buono” o “cattivo” giudice, o magistrato. Ove necessario, infine, auspichiamo una mobilitazione più vasta, previo coinvolgimento anche delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, per andare ad una MANIFESTAZIONE REGIONALE in solidarietà con la Dr.ssa Mantini, la Magistratura e le Forze dell’Ordine che, non lo si dimentichi, rappresentano da sempre un autentico “baluardo” dello Stato democratico.
Vasto, 01/06/2008
MOVIMENTO “LA REPUBBLICA DEI CITTADINI”
- per il COORDINAMENTO REGIONALE
Antonio Colella
Antonio Colella


