Oggetto: Intestazione Via, Piazza o Zona Verde ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nonché all’Agente della Polizia di Stato Emanuela Loi. Problemi irrisolti del Quartiere S. Paolo; rapporto amministratori-amministrati.
Gentile Sig. Prefetto, On. Presidente della Repubblica che ci legge in copia, Il sottoscritto Antonio Colella, nato a Carunchio(CH) il 12/01/1949 , residente in Vasto(CH) alla Via Giuseppe Spataro, 33, in riferimento all’oggetto, a nome e per conto del suddetto Comitato,
premesso che
1) - oggi, 19 luglio 2008, ricorre il 16° anniversario della “Strage di Via D’amelio” in cui persero la vita il Giudice Paolo Borsellino e gli “Angeli della SCORTA QS21, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cusina, Claudio Traina, Vincenzo Limuli”. Questo comitato, quale portatore di “interessi diffusi” dei cittadini, come ogni anno (ed ogni giorno) inchina alla loro memoria, la bandiera del proprio impegno civile quotidiano, indicando il loro valoroso esempio alle giovani generazioni, nonché a tutti i cittadini di Vasto e del nostro ormai martoriato Abruzzo. Rinnova la propria solidarietà ai Magistrati e ai rappresentanti delle forze dell’ordine, sicuro baluardo costituzionale dello Stato democratico, il cui impegno è messo sempre più a dura prova, a difesa della dignità della nostra terra.
2)- Nel lontano 1992, a seguito delle stragi di “CAPACI” e “VIA D’AMELIO”, inoltrava al Sindaco pro-tempore domanda di intestazione di via, piazza, o parco, ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino protagonisti della “nuova resistenza” alla BARBARIE MAFIOSA, nonché all’agente della P.S. Emanuela Loi, prima donna delle forze dell’ordine a cadere sotto i colpi proditori della MAFIA nell’esercizio del proprio dovere, a difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini, simbolo dei giovani caduti al servizio delle ISTITUZIONI DEMOCRATICHE. Dal 1992 al 1995, ben due sindaci, con tre risposte protocollate, accoglievano sia la domanda che un cortese sollecito (cfr.all.n.1).
3) – In data 07/08/2006, dopo 14 anni di amministrazione della città da parte dello schieramento di Centro-Destra (caratterizzati da “infruttuosi”, cortesi solleciti e civili proteste dello scrivente) rinnovava gentile richiesta al nuovo Sindaco di Vasto, (Centro–sinistra), insediatosi l’11/06/2006, a seguito della strepitosa vittoria caratterizzata, peraltro, dal fatidico slogan: “VASTO CAMBIA”! Anche qui, sul punto, con ns. somma “incredulità”, nessuna risposta dal neo Primo cittadino, con una differenza, “in peius”: “quelli di prima”, sui quali talvolta si usa scaricare responsabilità, almeno (fino al 2000) rispondevano (all.n.2). Sperando di trovare miglior fortuna, il 29/12/2006 scriveva allora agli Assessori “al ramo”(Toponomastica e Cultura). Ancora, nessun risposta scritta di “impegno” se non qualche sorrisetto di circostanza, strappato per strada ai due amministratori, con l’accompagnamento della ormai logora antistorica frasetta: “faremo”, ribadita telefonicamente il 23 maggio 2007 dall’assessore alla Toponomastica, a seguito della commemorazione pubblica delle personalità in oggetto e degli agenti delle scorte indetta, ovviamente, da questo Comitato e non dal Comune, grande assente(all. n.3). Amaramente, oggi, tocca ancora osservare, dopo 16 anni, che Sindaco ed amministratori, in merito non hanno nulla da dire, nel momento in cui proprio a Vasto si indicono riunioni urgenti del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico, a seguito dei noti gravissimi fatti di cronaca. Il rincrescimento aumenta ove si pensi che a supporto dell’intitolazione delle vie in oggetto, si suggeriva un ipotetico coinvolgimento delle scuole cittadine, organizzando un convegno sui temi della Legalità e della Sicurezza, che potevano rappresentare un fatto culturale di rilevanza nazionale, teso soprattutto ad educare i giovani ai valori testè citati. Ci si chiede, da ultimo, se non sia il caso che “rompendo le pessime abitudini del passato, in cui, di fatto, si relegava alla “autonoma” iniziativa di questo comitato cittadino (alla faccia dello “spirito di servizio), di ricordare Borsellino, Falcone e i servitori dello Stato caduti per la “libertà e la sicurezza dei cittadini di Vasto e d’Italia”, di iniziare a dare almeno un “segno di ravvedimento”.
4) relativamente, poi, agli irrisolti problemi del Quartiere S Paolo, va detto che in data 19/04/2006, depositava apposita istanza, corredata da oltre 2000 firme di cittadini residenti, al Sindaco uscente(all.n.4). Non vi fu risposta. Insediatasi l’Amministrazione attiva, in data 07/08/2006, rinnovava la domanda(cfr.suddetto all.n.1) con richiesta al neo Sindaco di un incontro con una delegazione di cittadini. In data 11/12/2006, rimasta infruttuosa tale richiesta e stante la crescente civile protesta dei cittadini, Sindaco ed alcuni Assessori parteciparono ad un’affollata assemblea nel Quartiere S. Paolo, con la promessa di iniziare da subito i lavori per la soluzione dei vecchi problemi e l’impegno di fare una prima “verifica” già a febbraio 2007. A tutt’oggi, nessuna concreta risposta, nonostante l’assemblea generale del quartiere del giugno 2007 (cui farà seguito un’interrogazione spontanea da parte di un partito dell’opposizione), una ns. successiva lettera aperta al Sindaco, del 28/06/2007(all.n. 5), nonché un’altra richiesta di aiuto ai Gruppi Consiliari di tutte le forze politiche del 13/12/2007(all.n.6); quest’ultima, rimasta incredibilmente senza risposta. Infine, preso atto dell’abbandono della ns. comunità, al punto che per l’ordinaria pulizia (parziale) delle zone verdi ci è voluta la solita ripetuta invocazione pubblica a mezzo stampa, ai primi di giugno, si organizzava la rituale assemblea di quartiere, questa volta senza invito ai gruppi politici (stante l’assoluto silenzio precedente), ove si criticava anche l’aumento della TARSU, a fronte del mancato avvio della “raccolta differenziata” e si decideva il ricorso alla S.V. Ill.ma, in mancanza di interventi rapidi, dopo lustri di attese. A tale riunione parteciparono, pur senza invito, a titolo personale, un paio di consiglieri comunali. Si apprende, in via informale, che a seguito dell’interrogazione spontanea di consiglieri di un Partito dell’opposizione, inoltrata dopo l’assemblea, pare che la Giunta abbia finanziato solo una “sistemazione marciapiedi”. L’evento, per certi versi “miracoloso”, anche se non sorprende più di tanto, lo si ritiene un fatto sicuramente positivo e se ne prende doverosamente atto. Ci si augura, parimenti, che tutti i consiglieri comunali(soprattutto quelli eletti e che abitano o lavorano nel Quartiere) si decidano a pronunciare qualche parola di “autocritica”, visto che tutti, puntualmente, ad ogni campagna elettorale, (taluni, addirittura con lo slogan “VASTO PER AMORE”) si ripropongono con l’antistorica “QUESTUA” del voto.Ove si fosse confortati da una documentazione ufficiale (già richiesta), ci si augura che questo timido inizio non rappresentasse l’ultima delle fumose promesse (magari da spendere nella prossima campagna elettorale). Ben altre, purtroppo, sono le opere “strutturali” da realizzare, di cui talune “urgentissime”, come l’allargamento del “budello “ di restringimento strada adiacente all’ITIS “E.Mattei” e al Liceo Scientifico Statale “R.Mattioli”, ove si ammassano quotidianamente, all’uscita delle due scuole, centinaia di motorini, autovetture e persone, con gravissimo rischio per l’incolumità degli stessi studenti e dei cittadini. Aggiungasi, che persino qualche Condominio della zona S.Paolo (un’autentica “città nella città, con i suoi 10.000 abitanti)ha “formalizzato” e sollecitato negli anni scorsi, interventi per eliminare i danni che si stanno provocando alle civili abitazioni (cospicue infiltrazioni di acque piovane nei garages), a causa di mancato consono drenaggio e adeguata sistemazione della condotta fognaria di strutture pubbliche. Senza parlare, poi, ad esempio, dello spettacolo indecoroso offerto ai visitatori che si registra in talune aree “verdi”, come quella comunale antistante la palazzina “Servizi Sociali”, che seppur parzialmente ripulita dopo l’ultima protesta, è (da sempre) maestosamente circondata da una “corona di rovi” alta 2-3-metri. Eppure, all’ingresso della città, pompose targhe annunciano che si sta entrando in un “COMUNE D’EUROPA”. Basterebbero poche ore di lavoro di alcuni operai comunali e qualche panchina per “trasformare” quel bel polmone verde, ove gli operatori potrebbero far “lezione all’aperto” ai ragazzi ospiti della struttura. Si afferma ciò, nel mentre si ricorda che gli attuali amministratori, nel giugno 2006 ebbero a dire di aver trovate “vuote” le casse comunali e di aver ereditato “solo macerie”. Ciò non ha impedito loro di continuare a “scialacquare” con iniziative che tranquillamente potrebbero quantomeno ridursi nella “durata” e che invece, talvolta, sono aumentate, con spesa di centinaia di migliaia di euro in totale, nel mentre i commercianti di Piazza Spataro, inciampano nelle buche, pur pagando tasse di occupazione suolo e gli anziani fanno lo “slalom”, sui marciapiedi. Si coglie l’occasione, inoltre per precisare che l’unica “sicurezza” di cui si è parlato nell’assemblea del mese scorso, è quella dei residenti quando camminano su tali marciapiedi. Non sono singoli episodi improvvisi di malavita “colpisci e fuggi”(che sono accaduti, peraltro, in tutta la città) a far invocare “maggiore sicurezza”. Si può qui testimoniare, la presenza quotidiana assidua delle forze dell’ordine, che si coglie l’occasione per ringraziare ancora. Qui, Sig. Prefetto, On. Presidente della Repubblica, manca la presenza dei “rappresentanti del popolo”, cioè dei “preposti”, degli “esponenti”. Manca l’espressione più nobile della politica: “gli interlocutori” (che non rispondono). Non si può delegare a Polizia e Carabinieri di rappresentare da soli (e con organico all’osso) le Istituzioni. E, così, se il Cristo di Carlo Levi si era fermato ad “Eboli”, qui si può dire che si è “fermato al S. Paolo di Vasto”. Lo si afferma a ragion veduta. Quando un Vescovo della Chiesa risponde prontamente ai cittadini che lottano per il diritto alla salute (per riparare agli errori degli amministratori) sotto la neve, a meno 6 gradi (febbraio 2005), esprimendo cristianamente fattiva solidarietà, per la soluzione del problema, nel mentre le più alte cariche politiche provinciali e regionali, elette in questo quartiere (in cui, talvolta si decidono i destini elettorali, a tutti i livelli)con maggioranze “bulgare,”non rispondono, vuol dire che qualcosa non funziona. Senza continuare con la “lista”, si preferisce chiudere rilevando, non senza disagio, che il rifiuto del dialogo da parte dell’Amministrazione attiva nei confronti dei suoi cittadini, incrina quel corretto rapporto tra amministratori ed amministrati, che sono la “linfa istituzionale” dello Stato democratico e che tale rapporto, in conclusione, è stato fatto arrugginire dagli stessi amministratori, come “arrugginito” è il cancello del piccolo ufficio anagrafe decentrato (uno dei gioielli della ns. grande comunità, costato anni di “invocazioni” e persino una petizione di tremila firme inviata nel 1991 al Ministro pro-tempore) chiuso ormai da tre anni, senza plausibile motivo. Anche qui, ci si chiede perché questa interruzione di pubblico servizio immotivata nel mentre, talvolta, si buttano via denari per iniziative che dovrebbero dare senz’altro la precedenza a quelle “vitali”, soprattutto per le fasce più bisognose della popolazione.
Tutto ciò premesso
Il sottoscritto, a nome e per conto del suddetto comitato, nel mentre invia il suo deferente saluto all’On. Presidente della Repubblica, garante dei suddetti valori e diritti costituzionali, chiede gentilmente un suo autorevole intervento affinché, ove ritenga meritevole di accoglimento quanto in oggetto, avvalendosi delle sue prerogative, ivi comprese quelle previste dall’art.54, T.U.267/2000, voglia cortesemente intervenire presso il sig. Sindaco di Vasto, per invitarlo a voler trovare una soluzione globale a quanto rappresentato. Ringrazia per la cortese attenzione e porge distinti saluti.
Vasto, 19/07/2008 Per il COMITATO
“UN QUARTIERE PER VIVERE”
-ZONA S. PAOLO-VASTO
Antonio Colella


