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Segnale Unire Tv sospeso e sciopero per 10 giorni.

La protesta degli ippici ha assunto toni molto aspri nelle prime ore del pomeriggio di mercoledì 8 ottobre quando un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione nella sede dell’UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) in Via Cristoforo Colombo a Roma e ha impedito la trasmissione Tv delle corse straniere nelle Agenzie Ippiche. L'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) comunica: "Alle ore 15,50 di oggi (mercoledì 8 ottobre) l’UNIRE è stata costretta per gravi motivi di ordine pubblico ad interrompere la diffusione delle immagini televisive verso i punti vendita abilitati all’accettazione delle scommesse ippiche. "Un numeroso gruppo di operatori ippici provenienti dalla manifestazione tenutasi innanzi ai Ministeri delle Politiche Agricole e delle Finanze ha infatti raggiunto la sede dell’Ente penetrando nei locali della regia di Teleippica e costringendo il responsabile di turno ad interrompere la diffusione del segnale televisivo sui canali di servizio di UNIRE TV. Al sopraggiungere delle forze dell’ordine, i manifestanti hanno rinunciato all’occupazione attestandosi comunque all’esterno della struttura e minacciando di reiterare l’azione di forza qualora la trasmissione delle corse fosse ripresa. "L’intransigenza dei manifestanti avrebbe potuto comportare un duro scontro con le forze dell’ordine. "L’Ente, pertanto, alla presenza del vice Presidente Gen. Cecchi, del Consigliere Matafù e del Segretario Generale Dott. Acciai in stretto contatto con il Presidente Sottile, pur deprecando con forza tale ingiustificabile comportamento, al fine di evitare conseguenze più gravi, responsabilmente ha deciso di sospendere la trasmissione del segnale in attesa di consultazioni con i ministeri vigilanti". Mercoledì 8 cadeva la prima delle due giornate di chiusura totale degli ippodromi italiani, proclamata dal Comitato di Crisi. La seconda è prevista per giovedì 9 ottobre. Una delegazione di ippici, dopo il colloquio con il ministro dell’agricoltura Zaia, aveva esposto i suoi problemi ad un alto funzionario del ministero dell’economia e finanza (dr. Cosentino). Sembra che l’esito dell’incontro sia stato abbastanza positivo. Avrebbe, invece, esasperato gli animi una frase a dir poco infelice pronunciata da un dirigente del Mipaaf a proposito dei famosi milioni promessi dai ministri Alemanno e De Castro all’Unire. Alla fine di una giornata molto calda, si è diffusa la notizia dello sciopero totale ad oltranza sugli ippodromi, notizia non confermata da un comunicato ufficiale. Il fine settimana ippico, come è noto, è incentrato sul meeting del Derby del trotto all’ippodromo Tor di Valle di Roma. La conferenza stampa di presentazione del grande evento è prevista per giovedì 9 ottobre (ore 12) al Campidoglio. Si corre o non si corre? E’ proprio il caso di dire “chi vivrà, vedrà”. Anche perché non è ancora stato revocato lo sciopero di due giorni (10 e 12 ottobre) proclamato dalla federazione nazionale dei giudici di gara per le corse al trotto. In tarda serata il Comitato di Crisi ha emanato un comunicato firmato da tutte le categorie e associazioni ippiche che proclamava l'astensione dai partenti per 10 giorni a partire dal 9 ottobre, mettendo così in serio dubbio la disputa dell'81°Derby del Trotto Italiano.
Notizia rilevata agenzia d'informazione Cavallo 2000
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09/10/2008 18:05