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Primarie PD: Menna VS Forte, "sono stato oscurato".

Non abbiamo ricevuto comunicazione alcuna dell’ammissione o meno alle primarie del P.D.della nostra candidatura, presentata in tempo e con i crismi della regola. Attendiamo!

 

Intanto

Leggiamo l’ultima falsificazione di Peppino Forte, nella sua quadruplice veste di giornalista, direttore di testata, di presidente del consiglio comunale infine di coordinatore del P.D.. Ancora sul suo sito di Piazzarossetti, a proposito della riunione tenuta a Lanciano lunedì 6 per la presentazione delle candidature alle primarie, cancella volutamente dall’elenco fatto del segretario Paolucci la candidatura su Vasto del sottoscritto che l’assemblea aveva recepito precisamente. Marchese, sindaco di San Salvo seduto in prima fila assieme al sottoscritto e a  Franco Caramanico non solo ascolta e può confermare  la dichiarazione di Paolucci, ma anche la registrazione fatta in sala fornisce ampia prova. Quindi Peppino Forte nel suo costume di consumato manipolatore della stampa, nasconde una notizia che a lui non giova. Lo ha già fatto in altre occasioni. Innumerevoli sono i casi di violazione del codice di deontologia professionale che “non ammette comportamenti e azioni contrarie allo spirito e ai principii ispiratori del diritto di informazione di scrivere solo la verità.” Falsifica la parola, e scrive solo ciò che può dargli vantaggio personale. E questa figura sarebbe il neo coordinatore del P.D.? quello che l’elettorato dovrà votare alle regionali a Vasto e dintorni? Questa la nuova figura di politico che dovrebbe unire e riunire una formazione composita e eterogenea? Colui che ha posto alla base dei suoi rapporti politici e umani il livore, l’invidia, il pettegolezzo, la cattiveria, l’arrivismo?. Noi pensiamo che mai scelta più inadatta e sbagliata potesse avvenire, una scelta che sembra accelerare una crisi di un partito mai nato, senza una politica, senza obiettivi, senza uomini all’altezza di una situazione sociale e politica tra le più drammatiche da 60 anni in qua. Di fronte alla crisi che avanza e che li ha travolti sconquassandoli alla Regione, di fronte alla confusione politica e intellettuale, l’unica risposta del gruppo dirigente del P.D. per arginare la crisi in cui versa, la scelta sarebbe la candidatura di Peppino Forte?. Una ben poca cosa per un partito che vuole ribaltare nei costumi e nei comportamenti politici i guasti del passato recente. Il rinnovamento o è radicale o non è. Abbiamo assistito ad un fuggi fuggi generale del quadro dirigente provinciale, regionale, nazionale e dei vari livelli istituzionali dopo la bufera sanitopoli. Nessuno vuole candidarsi, forse per paura, forse per restare su alcune  comode poltrone. E’ un fatto comunque che Franco Marini, Legnini, Coletti, non si vogliano candidare; è un fatto che assessori del peso elettorale di  Del Prete, Tiberio, Sputore, Marchesani, Molino non intendono mettersi in gioco; è un fatto che gente come D’adamo Nicolangelo, l’Avv. Giangiacomo e non so chi più altri vetusti alla politica non si vogliano “sporcare”. E chi resta in questo cupio dissolvi? Hanno trovato: il “Pomposo” Peppino Forte. Forse quest’ultimo nel naufragio del P.D. spera di riuscire ad aggrapparsi alla schiumeggiante condizione sociale ed economica che gli sta facendo assaporare l’attuale indennizzo di oltre 300 euro al giorno come consigliere regionale, cancellando quella di travet (ricordate il ragionier Fantozzi?) che per lunghi anni ha dovuto subire tra un ufficio regionale e l’altro, all’epoca però senza il ministro Brunetta, ma con sua eccellenza Remo Gaspari.

 

Vasto 8 agosto 2008                                   Ivo Menna ambientalista storico

08/10/2008 20:19