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Si, lottano per il sole, e sembrano conquistarlo, i nuovi Placebo, invecchiati quanto basta per superare il giovanile ardore dark, mantenendo l’essenza musicale, oramai padri e con un giovanissimo (e country made in USA) batterista biondissimo, riescono con questo terzo singolo strappa coro, estrapolato dall’ultimo (e troppo criticato) album, Battle For The Sun, a manifestare la celebrazione di un genere, post punk e post indie, che riesce ad essere contemporaneamente trascinante, corale, radiofonico, sperimentale ma concretamente appoggiato su basi classicamente pop.
E così, The Never-Ending Why, che vola via in meno di 3 minuti e mezzo, tra rintocchi di batteria sostenuta, chitarre possenti e radiofonia da stadio, potrà piacere o meno, ma risulta l’ennesimo confezionamento azzeccato della band del geniaccio di Molko. Aggiungeteci un videclip d’animazione che ipnotizza evocando il cinema delle silhouette e il gioco è fatto. Meno dark, ma sempre ottimi! Ilaria Rebecchi giovedì 12 novembre 2009
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