Un'altra giornata al vetriolo sui mercati finanziari internazionali. Aveva cominciato Tokio con il suo indice Nikkei andando sotto di ben 9 punti percentuali, ha proseguito poi l'Europa che ha letteralmente ignorato il calo dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali.
Ha chiuso la giornata con un en plein il Segretario al Tesoro Americano Paulson. A mezz'ora dalla chiusura di Wall Street e mentre gli indici erano tutti in positivo dopo una giornata altalenante, il politico di turno nel corso di un Briefing, dichiara che: "sono in arrivo altri crac" nel mondo bancario Americano e che il suo piano da 700 miliardi di dollari appena varato potrebbe non bastare. Si vocifera di numerosi Hedge Fund che sarebbero oberati da riscatti da parte della clientela spaventata dall'attuale momento borsistico. Dopo queste dichiarazioni è scoppiato il finimondo, gli indici virano al ribasso ed in poco meno di mezz'ora il Dow Jones ritraccia fino a perdere il -2% in chiusura (ed avendo oramai rotto il supporto a quota 9350 il prossimo prezzo obiettivo del Dow è a quota 7350), seguito dallo S&P che chiude sotto la soglia psicologica dei 1000 punti,
Che dire, sembra quasi che i politici facciano a gara per mandare sempre più giù il mercato, oramai ogni azione che le Banche Centrali od i Governi intrapendono sembra fare il solletico agli indici azionari. Che i Repubblicani abbiano deciso di lasciare le macerie ad Obama ed ai Democratici e' oramai più che una certezza.
Mario Ruoppolo
Ha chiuso la giornata con un en plein il Segretario al Tesoro Americano Paulson. A mezz'ora dalla chiusura di Wall Street e mentre gli indici erano tutti in positivo dopo una giornata altalenante, il politico di turno nel corso di un Briefing, dichiara che: "sono in arrivo altri crac" nel mondo bancario Americano e che il suo piano da 700 miliardi di dollari appena varato potrebbe non bastare. Si vocifera di numerosi Hedge Fund che sarebbero oberati da riscatti da parte della clientela spaventata dall'attuale momento borsistico. Dopo queste dichiarazioni è scoppiato il finimondo, gli indici virano al ribasso ed in poco meno di mezz'ora il Dow Jones ritraccia fino a perdere il -2% in chiusura (ed avendo oramai rotto il supporto a quota 9350 il prossimo prezzo obiettivo del Dow è a quota 7350), seguito dallo S&P che chiude sotto la soglia psicologica dei 1000 punti,
Che dire, sembra quasi che i politici facciano a gara per mandare sempre più giù il mercato, oramai ogni azione che le Banche Centrali od i Governi intrapendono sembra fare il solletico agli indici azionari. Che i Repubblicani abbiano deciso di lasciare le macerie ad Obama ed ai Democratici e' oramai più che una certezza.
Mario Ruoppolo








