Un Amérique come te lo aspetti, bello, convulso e emozionante. Una corsa che ha dato spazio a tutti quest’anno, perche’ per tutti c’e’ stato un momento di gloria , anche se la gloria finale, quella che rimarrà scolpita nel marmo e sui libri di storia e’ di Offshore Dream. Un Offshore Dream che entra di diritto nell’olimpo dei grandi quali Ourasi, Varenne, Jag de Bellout tanto per fare dei nomi, avendo vinto per la seconda volta consecutiva la corsa più importante e più remunerata del trotto Europeo. La corsa subiva qualche ritardo a causa delle cinque partenze richiamate dallo starter, per via del mancato allineamento di alcuni cavalli. Al segnale valido schizzava in testa Opal Viking subito seguito da Going Kronos che ne rilevava il comando appena in retta, al passaggio davanti le tribune veniva avanti Super Light e prendeva il comando, sulla discesa si faceva avanti da posizione esterna Meaulnes Du Corta il quale pungolato all’esterno dalla presenza di Offshore Dream sul finire della prima curva si installava al comando della corsa, il ritmo rimaneva vertiginoso. All’inizio della salitina c’era l’attacco di Pearl Queen che si portava ai fianchi del battistrada, esauritosi l’attacco della reginetta di Vincennes era la volta di Kool Du Caux che aggirava Pearl Queen e si installava al secondo posto all’esterno ( e pensare che i veterinari volevano ritirarlo nell’immediatezza della corsa per via del fatto che si pensava ad una zoppia), proprio in quell’istante Going Kronos coinvolgeva in un cross molti cavalli a centro gruppo tra i quali Exploit Caf facendogli perdere posizioni importanti. Gli attacchi non finivano, era la volta di Orla Fun ( la vincitrice del Tenor de Baune) che aggirava il gruppo in terza ruota e si portava ai fianchi del leader, la pressione su Meaulnes Du Corta cominciava ad essere forte perche’ dopo aver speso l’impossibile per andare in testa si e’ ritrovato per tutto il percorso sotto l’attacco di tutti. Ai 700 finali Offshore Dream si liberava dalla scomoda posizione ( terza pariglia esterna) e seguiva come un ombra la schiena di Orla Fun che premeva dall’esterno su Meaulnes Du Corta. Il terzetto si faceva cosi’ tutta la curva finale con Super Light bloccato all’interno alla corda e Opal Viking che seguiva la scia di Offshore Dream, all’entrata in dirittura Meaulnes tentava d’allungare ma vistosi superare all’esterno da Offshore Dream si disuniva e si buttava di galoppo ( senza questo errore sarebbe stato secondo sul traguardo), il resto della dirittura serviva a P. Levesque per far allungare ancora di più il suo pupillo il quale era seguito come un ombra da Opal Viking che coglieva cosi’ un inaspettato secondo posto, terza finiva Orla Fun.
Antonino Spinnato








