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Nuova linfa alle Borse dalle trimestrali "Made in USA"

Nuova linfa alle Borse dalle trimestrali "Made in USA" - Vasto Oggi.net
Ma a sostenere il rally dei mercati azionari non sono
solo le trimestrali......

Ci aspettavamo qualcosa in più da questa tornata di trimestrali americane, fatto puntualmente accaduto. Abbiamo avuto un Dow Jones al di sopra dei 10.000 punti, una Intel, una JP Morgan ed una IBM particolarmente pimpanti ed un indice Empire Manufacturing di New York al massimo degli ultimi cinque anni (quindi a livelli superiori rispetto a prima della crisi). Venerdì si è verificata qualche presa di beneficio all’arrivo dei dati di General Electric e Bank of America. Tutto questo non significa, purtroppo, che la crisi sia definitivamente conclusa, come ci hanno ricordato in settimana Trichet e Geithner. La questione è un po’ diversa. Noi stiamo parlando di Borse, quindi di mercati speculativi, nei quali i prezzi si muovono seguendo dei temi a cui si chiede semplicemente di essere credibili, anche se non ancora realizzati. Infatti il famosissimo adagio di Borsa recita: "compra sulla voce e vendi sulla notizia!". È dunque la voce che muove i mercati, mentre la notizia fa venir voglia di mettere il raccolto in cascina. Quindi non vi è da stupirsi se alle Borse basti qualche dichiarazione societaria che rivede un po' in meglio quest’anno disastroso dal punto di vista economico. Chi vuole cavalcare i mercati azionari deve essere pienamente consapevole di questo meccanismo ed avere il coraggio di cavalcarlo (cosa non sempre facile).
Ora ci attende una settimana altrettanto significativa, con tutte le trimestrali che elenchiamo nel prossimo paragrafo. Come si noterà, riporteranno i loro conti anche aziende maggiormente orientate i consumi di massa e ciò fornirà una fotografia più precisa dell’andamento dell’economia americana. Intanto, la prima stima del prodotto interno lordo americano del terzo trimestre 2009 continua ad essere rivista al rialzo e per il momento, le previsioni parlano di un ottimo +3,2%. Non bisogna comunque farsi eccessive illusioni di una ripresa ormai imminente e particolarmente generosa. Se ciò avverrà tanto meglio, ma non deve mai mancare il presidio costante verso i propri investimenti, dato che il mercato negli ultimi anni ci ha dimostrato quanto improvvisamente e violentemente possa far salire la volatilità. A proposito di volatilità, vi è da dire che quella dell’indice principale di Piazza Affari si attesta attorno al 20%, un livello di grande tranquillità se paragonato a quella dei trimestri precedenti.
L’analisi tecnica dice che il FTSE MIB ormai punta verso i 25.000 punti. Per quanto riguarda i livelli di allerta, individuiamo i 23.500 punti come primo livello di chiusura delle operazioni in profitto e quota 22.500 come vero e proprio segnale ribassista.

Dividendo di questa settimana

Nell’indice FTSE MIB ricordiamo lo stacco del dividendo di Snam Rete Gas di 0,06 Euro, con valuta giovedì 22 Ottobre 2009.

Le trimestrali più importanti di questa settimana

19 OTTOBRE -----> Apple e Texas Instruments;
20 OTTOBRE -----> Caterpillar, Coca Cola, Lockheed Martin, Pfizer e Yahoo!;
21 OTTOBRE -----> Boeing, eBay, Espresso, Fiat, Northrop Grumman e United Technologies;
22 OTTOBRE -----> 3M, Amazon, American Express, AT&T, ConocoPhillips, Dow Chemical, McDonald’s, Morgan Stanley, Merck e UPS.
23 OTTOBRE -----> Altria, Bristol-Myers Squibb, Honeywell e Microsoft
Aumenti di capitale: TISCALI sulle montagne russe

Aggiornamento sui due importanti aumenti di capitale attualmente in corso.

Quello di Banca Profilo prevede l’offerta di 29 nuove azioni ordinarie, al prezzo di Euro 0,20 ciascuna, ogni 25 azioni ordinarie già possedute.
Il periodo di esercizio dei diritti di opzione va dal 5 al 23 ottobre 2009. Invece il periodo di negoziazione in Borsa dei diritti di opzione è terminato venerdì 16 Ottobre.
Vi è poi quello di Tiscali, che prevede l’offerta di 643 nuove azioni ordinarie, al prezzo di Euro 0,10 ciascuna e con abbinato un warrant, ogni 22 azioni possedute. Il warrant darà diritto ai titolari di sottoscrivere in qualsiasi momento (a decorrere dal primo giorno di borsa aperta del primo mese successivo all’emissione dei warrant e fino alla data ultima del 15 Dicembre 2014, di azioni ordinarie in ragione di 1 ogni 20 warrant e ad un prezzo di 0,8 Euro.
Il periodo di opzione dei diritti va dal 12 al 30 Ottobre 2009 inclusi. La negoziazione in Borsa dei diritti si concluderà il 23 Ottobre.
La scorsa settimana pronosticava un andamento del titolo e dei diritti simile a quello già visto per gli aumenti di Seat Pagine Gialle e di Pirelli & C Real Estate. I fatti ci hanno dato ragione. Ancora una volta, infatti, il titolo è schizzato verso l’alto, mentre il diritto ha perso valore. Le interpretazioni possono essere le più disparate. Sicuramente la più credibile è quella secondo cui, chi era veramente interessato a partecipare all’aumento sottoscriverà le nuove azioni, mentre invece i vecchi titoli vengono sottoposti a forti movimenti speculativi legati al trading di breve termine. Sta di fatto che già fin da lunedì scorso la Consob ha avviato accertamenti su quest’incredibile volatilità. Noi continuiamo a suggerire la massima prudenza.

Testo edito a cura dell’Ufficio Studi di Ricerca Finanza
Direttore Responsabile Dr. Massimo Intropido
24/10/2009 14:52