L’ANNO SI CONCLUDE CON LE BORSE SUI MASSIMI.
A Wall Street tutti e tre gli indici segnano i nuovi massimi dell’anno sia il giorno della vigilia di Natale, sia oggi a riapertura dei mercati, confermando la loro forza. Oggi a Tokio, per pochissimi punti, il Nikkei non è riuscito a superare il massimo dello scorso 31 agosto, ma comunque chiude l’anno con grande forza.
A Piazza Affari il FTSE MIB sta segnando i massimi del mese e, pur non riuscendo ancora a fornire un segnale rialzista, si allontana dalla minaccia di un testa e spalle ribassista, pericolosa configurazione tecnica che, in caso di debolezza generalizzata, riporterebbe l’indice a quota 20.500. Per fornire un segnale rialzista l’indice FTSE MIB dovrebbe superare almeno quota 23.214. La caduta sotto i 21.394 punti attiverebbe il testa e spalleribassista con conseguente discesa.
L’anno si chiude dunque con le Borse sui massimi, circostanza sicuramente molto incoraggiante. La situazione dell’economia, come mostriamo nel paragrafo successivo, è in chiaro miglioramento. Il quadro complessivo sembra dunque promettere un 2010 ancora all’insegna della ripresa. Come già sottolineato da tempo, il nuovo anno premierà in particolare quanti sapranno scegliere i titoli giusti, essendo assai probabile che il proseguimento della ripresa si ancori ad alcuni settori economici più reattivi rispetto ad altri. È probabile che il 2010 non sia un altro anno di “scampato pericolo”, bensì un anno di “verifiche”.
I DUBBI ANCORA DA SCIOGLIERE PERMANGONO SUL MERCATO OBBLIGAZIONARIO.
Penultima settimana dell’anno abbastanza pesante per il mercato obbligazionario a lunga scadenza. Le scadenze brevi continuano a soffrire molto, in quanto l’Euribor a 3 mesi è sceso allo 0,6656%, mentre quello a 6 mesi è diminuito fino allo 0,9719%. Questa forte disparità di andamento è dovuta probabilmente al fatto che la Fed, due mercoledì fa, ha lasciato inalterato il costo del denaro; stessa cosa aveva fatto nella settimane precedente la Bce. Quindi, se le scadenze lunghe scontano in maniera più netta una ripresa dell’economia (il downgrading della Grecia non c’entra nulla, perché lo stesso andamento del Bund si è registrato anche sul T-Bond americano), quelle più brevi scommettono su di un rinvio al 2 trimestre 2010 per l’inizio del rialzo dei tassi di interesse da parte delle banche centrali (nonostante che i recenti dati economici confermino una ripresa dell’inflazione sia in Europa che negli Stati Uniti). Questa situazione rende ancora più complicato l’investimento obbligazionario, in quanto l’aumento dei rendimenti a lunga scadenza può stimolare gli investitori a correre rischi eccessivi sul tasso fisso.
LA SITUAZIONE MACROECONOMICA ALL’INIZIO DEL 2010.
Questo 2009 che sta per concludersi ha rappresentato per l’economia ciò che il 2008 ha significato per le Borse, ovvero uno degli anni peggiori del secolo. Il minimo delle Borse è arrivato nel mese di marzo, quello dei vari indicatori economici nei mesi successivi, confermando la bontà della regola che prevede l’anticipo da parte delle Borse dei cicli economici. Nel prospetto seguente, riassumiamo l’andamento delle Borse e delle economie, americana ed europea, per tracciare un bilancio riassuntivo del 2009 e individuare valide indicazioni per il 2010.
Cosa ci dicono i dati riportati qui sopra? Ci dicono che il 2010 sarà soprattutto un anno di verifica per l’economia, più che per la Borsa. Ci dicono che a livello industriale le cose stanno migliorando (si veda l’andamento della produzione industriale), ma nel contempo, a livello sociale, la crisi è arrivata nel suo momento peggiore (basti osservare l’andamento della disoccupazione). La storia finanziaria ci insegna che, in anni del genere, vi è ancora spazio per la crescita delle Borse, ma può essere una crescita, di tanto in tanto, disturbata dall’andamento tipicamente altalenante delle grandezze macroeconomiche. Sarà importante, molto più di quanto lo sia stato nel 2009, saper selezionare correttamente i settori ed i titoli nei quali si deciderà di investire. Ulteriori Indicazioni tecniche a riguardo, sono disponibili come sempre, nel nostro report Mercati & Tendenze, pubblicato ogni lunedì pomeriggio.
Essendo prossimo l’inizio del nuovo anno, colgo l’occasione per rinnovare a Voi tutti un caloroso augurio per uno strepitoso 2010 e per ringraziare pubblicamente lo staff di Ricerca Finanza per l’impegno profuso ai fini del successo conseguito dalla newsletter e dalle tante iniziative avviate in questo anno, per noi impegnativo, ma denso di soddisfazioni.
Testo edito a cura dell’Ufficio Studi di Ricerca Finanza
Direttore Responsabile Dr. Massimo Intropido









