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Lettera alle Istituzioni: Bertinotti risponde

Gentile signora Lugetti,

il Presidente Bertinotti ha ricevuto la Sua email del 31 marzo scorso ed ha letto con attenzione quanto Ella ha inteso rappresentargli.
I temi da Lei riportati meritano attenzione.

Per incarico del Presidente Le evidenzio che si voterà con l'attuale legge elettorale perchè la stessa non è stata ritenuta incostituzionale pur contenendo l'apposizione nel simbolo elettorale del nome del candidato premier in quanto, il potere di nomina del Presidente del Consiglio, è tuttora di competenza esclusiva del Presidente della Repubblica che, preso atto del risultato elettorale, provede appunto a nominare il Presidente del Consiglio con l'incarico di formare il Governo ed a invia il Presidente del Consiglio ed il Governo alle Camere per ottenere la fiducia del Parlamento. Certamente tale potere è condizionato dal fatto che gli elettori nel votare per un partito o una coalizione esprimono allo stesso tempo il voto per il candidato premier, e che quindi la scelta del Presidente della Repubblica non è libera da indicazioni pre-elettorali (diversamente prima il premier veniva indicato, sempre dai partiti ma nel corso dei colloqui successivi alle elezioni tra il Presidente della Repubblica ed i segretari dei partiti stessi).

Il Presidente Bertinotti inoltre, dismettendo gli abiti istituzionali, condivide il fatto che la deriva presidenzialista, liderista e bipartitica in atto in Italia viene purtroppo enfatizzata da leggi elettorali come quella l'attuale o come il Mattarellum delle elezioni del 2001 che concorrono a svuotare la centralità del Parlamento; come ha già detto in molte altre occasioni, Fausto Bertinotti ritiene necessario ed auspicabile un sistema elettorale proporzionale, possibilmente con voto di preferenza, simile al modello tedesco, che ridia al Parlamento, specchio delle sensibilità e delle idee di tutte e tutti i cittadini italiani, la pienezza del potere legislativo e di indirizzo e controllo sull'esecutivo. Faccio notare infine che il simbolo elettorale scelto da la Sinistra l'Arcobaleno non riporta il nome del candidato premier e questo proprio per il rispetto della Costituzione e del profondo significato di partecipazione democratica che il voto riveste.

 

Nel ringraziarLa per la Sua attenzione, il Presidente Le invia i suoi saluti  più cordiali, cui unisco i miei personali.

 

Dr. Claudio Spagnoli
Camera dei deputati
Segreteria particolare del Presidente

 

04/04/2008 10:07