BORSE USA PRONTE PER UNA NUOVA VOLATA,
MA PESANO LE ELEZIONI EUROPEE.
Il debutto del nuovo indice FTSE MIB è avvenuto in una settimana molto promettente, che lo ha portato oltre i 20.000 punti ed ha ribadito la tendenza rialzista in atto, diretta verso area 21.000-23.000. Oggi si sono avute importanti prese di beneficio, molto probabilmente legate ai risultati delle elezioni europee, I risultati di questa tornata elettorale potrebbero mettere in seria difficoltà il governo britannico e suggerire cambiamenti di rotta in quello tedesco, tutto ciò comporterebbe difficoltà nel proseguo delle politiche fiscali, indispensabili per rilanciare rapidamente l’economia europea. In ogni caso la tendenza a Piazza Affari rimarrebbe positiva fin tanto che l’indice non dovesse scendere al di sotto di quota 18.750. Va rilevato che il nuovo tentativo rialzista è tutto di matrice statunitense. E’ partito da Wall Strett e lì prosegue, trascinandosi dietro le Borse del Vecchio Continente. Infatti, sia il Dow Jones che l’S&P500 hanno terminato la scorsa ottava non molto lontani dai massimi dell’anno, mentre il Nasdaq punta addirittura ai valori dello scorso Ottobre. Questo ritorno della forza si è avuto proprio nella settimana in cui il presidente della Fed, Bernanke, ha lanciato il monito sull’allargamento del deficit pubblico. Ma gli operatori sembrano scommettere sempre più sul fatto che il peggio è ormai alle spalle, almeno per quanto riguarda il settore finanziario.
SONO RITORNATE LE VENDITE ALLO SCOPERTO,
MA NON PESANO SULLE BORSE
Da lunedì scorso è nuovamente possibile vendere allo scoperto i titoli finanziari (bancari, assicurativi e relative holding). Rimane invece il divieto per i titoli soggetti all’aumento di capitale. Questa riapertura della facoltà di assumere posizioni ribassiste non ha pesato su Piazza Affari, che ha messo a segno un discreto progresso. Ciò dimostra che l’aver vietato l’attività ribassista per così tanti mesi, può aver dato un certo contributo alla stabilizzazione dei prezzi fermando le ondate speculative al ribasso, ma non ha fermato le tendenze in atto ben definite. Come risaputo, le vendite allo scoperto richiedono prima o poi la relativa ricopertura, cioè altrettanti acquisti che, di conseguenza, originano il rimbalzo dopo la discesa
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VOLA IL PETROLIO E GOLDMAN SACHS PREVEDE NUOVAMENTE QUOTAZIONI STELLARI.
IL petrolio continua a trarre vantaggio dalla debolezza del Dollaro e vola verso i 70 Dollari al barile. Si tratta come sempre di un movimento di natura prettamente speculativa, poiché i dati macroeconomici continuano a segnalare forte recessione, anche se il miglioramento di alcune statistiche può stimolare la speculazione e non a caso in settimana Goldman Sachs ha previsto il prezzo di 90 Dollari al barile entro la metà del 2010 e di 95 Dollari entro la fine del 2010. Si può tentare di cavalcare la tendenza utilizzando qualche ETF, meglio se armonizzati.
STRATEGIE OPERATIVE:
“ALCUNI TITOLI INTERESSANTI NEL NUOVO INDICE FTSE ITALIA MID CAP”
Questa settimana servirà da verifica per le tendenze in atto legate al rialzo delle Borse, del petrolio, dell’oro e per il ribasso del Dollaro nei confronti dell’Euro. È del tutto normale che un certo punto arrivino le prese di beneficio e le elezioni europee sembrano aver rappresentato un buon pretesto. In questa settimana si capirà se gli operatori hanno ancora voglia di scommettere nella stessa direzione. Per il Dollaro non è da escludere un progressivo recupero. Qualora i trend in atto, riprendano con forza vanno tenuti d’occhio, a nostro avviso, oltre ai titoli di cui si parla più spesso, anche molte azioni comprese nel nuovo indice FTSE Italia Mid Cap, ovvero il segmento della media capitalizzazione. Al suo interno, infatti, mostrano una configurazione molto promettente: Benetton, Autostrada Torino-Milano, Tod’s, Enia, Iride, Maire Technimont, Astaldi, Banca Generali, Dea Capital, Danieli, Diasorin, De Longhi, Coin, Piaggio, Permasteelisa e Snai.










