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Ivo's considerations

 Il responso elettorale di queste elezioni anticipate, volute dalla neo formazione del P.D. (Margherita + D.S.) è netto: Berlusconi vince,  travolge e archivia tutto il vecchio centrosinistra. E vince da solo. I risultati ci danno la dimensione della sconfitta del centro sinistra, di un Veltroni che si indebolisce in parlamento, e la scomparsa parlamentare delle variegate sinistre che fino a due mesi prima ne condividevano responsabilità di governo. Questa schiacciante vittoria di Berlusconi anticipa il disegno della costruzione di un altro paese, di un’altra Italia, i cui contorni porteranno verso l’archiviazione della Carta Costituzionale e verso una repubblica presidenziale. Tutte cose queste, iniziate già con il centro sinistra da qualche tempo. Oltre tre milioni di voti delle varie sinistre di un tempo, inghiottiti. Una Caporetto di un’ n'tre di un tempo inghiottiti  ratica sociale del conflitto, la analisi delle profonde mutazioni sociali e d economiche dovuteintera classe dirigente dovuta all’abbandono della pratica sociale del conflitto, della mancata  analisi delle profonde mutazioni economiche nel corpo sociale per le politiche del neoliberismo e della globalizzazione. Un vero capolavoro questo  realizzato da Veltroni  con la fretta  da dilettante dimostrata per la sostituzione da ruolo di leader di Prodi, con il suo; per  la costruzione di una nuova formazione che nasce come somma algebrica  di due partiti;  per la semplificazione del quadro politico reclamato da tutta la borghesia italiana rifiutando i suoi antichi alleati. Era convinto di vincere. Ora che ha perso, perdendo regioni come il Friuli di Illi e che su Roma rischia con Rutelli, anche la  sicurezza manifestata prima delle elezioni comincia a vacillare perché dovrà attivare una opposizione parlamentare a lui sconosciuta, come a molti dei suoi parlamentari. Ve lo immaginate Calearo e Colaninno – due industriali i cui interessi economici sono compatibili con quelli del Cavaliere- fare l’opposizione? Ma che non sappia che tipo di opposizione fare lo dimostra ritirando fuori “il governo ombra occhettiano”. E alla fine di questa commedia riconsegna il paese a BERLUSCONI, che ultimo,  in una sola notte, dopo la rottura con Casini e Fini che ne mettevano in discussione la leadership, si inventa un partito della libertà, e che oggi  premette che questa volta miracoli e sogni per gli italiani dovranno essere sostituiti da sacrifici e austerità. Addentrandoci sul voto vastese -(anche da noi Berlusconi vince da solo, ripeto da solo)- che ha visto il candidato Bucciarelli tentare di volare in Parlamento, dobbiamo notare come di questa corsa nessuno si sia accorto: forse neppure il buon Angelo. Ma dobbiamo registrare il suo flebile e volubile commento dopo i risultati, che gli fa dire che il 46% raggiunto a Vasto è un dato superiore al voto nazionale superando il partito Berlusconi fermo al 38%. Però è costretto ad aggiungere che in questo risultato il 15% appartiene a Di Pietro. Forse non si è accorto che I.d.V. non è il partito democratico e che quindi il dato reale del P.D. risulta di poco superiore al 30%. Ma al colmo delle parole buttate lì per lì aggiunge che in Comune bisogna rivedere qualcosa. Cosa vuole dire che gli alleati della Sinistra Arcobaleno il cui risultato vastese è  in linea col dato nazionale dovranno fare le valige dall’assessorato? E chi sarà a lasciare  Suriani o Eliana Menna? Oppure i Socialisti con Rocco Cerulli e a favore di chi?. Parole improvvide di cui qualcuno si accorge e che gli fa modificare subito dopo con nuove dichiarazioni sul sito Piazzarossetti ritentando di accreditare una vittoria del centro sinistra a Vasto per non turbare equilibri. Ma la commedia e la farsa non finisce perché poco dopo arriva  la presa di posizione della stessa IdV che rivendica nuovi equilibri in giunta cioè un nuovo assessorato. Insomma come si dice:un gran casino. Ecco però giungere in suo soccorso nientemeno che Massimo Desiati, ex assessore regionale vastese - “la sinistra non ha perso, sostiene, il centro destra non ha vinto, la città registra un pari e l’amministrazione Lapenna ha influito positivamente sulle elezioni.” Un ragionamento privo di ogni logica politica e di reale concretezza, ma (viziato di partigianeria). Desiati  fa una somma algebrica di tutto il centro sinistra non considerando che la Sinistra Arcobaleno (Rif. Com, Verdi, C.I., S.D.) di Vasto è ferma al 2,75% (680 voti). Una pesante debacle se si pensa che in amministrazione due sono gli assessori (Menna, Suriani), due i consiglieri comunali( Smargiassi,  Marra) e un vice presidente del consiglio provinciale (Menna). In due anni di governo cittadino i risultati sono: a Vasto la sinistra Arcobaleno raccoglie solo il 2,75%! Per questo dissesto politico pagano il prezzo di una totale subordinazione alla trimurti in salsa nostrana- Lapenna-Forte-Del Prete- la cui inadeguatezza e incapacità li fa eredi testamentari delle passate scelte operate dal centro destra. Ma pagano per il vuoto di politiche sociali e ambientali verso la città, per il mancato ascolto, per il vuoto di storia, memoria e analisi del presente, e pagano per la decisione di  escludere le altre sinistre, con storie diverse, ma riconosciute come intelligenti, vive e attive in città. La trimurti Lapenna-Forte-Del Prete li ha resi un fantasma rinchiuso non più in palazzo d’Avalos ma per due anni dentro il comune. Si vorranno chiedere i vari esponenti Cianci e compagnia come in soli due anni si può perdere un elettorato così esteso e l’entusiasmo per concrete aspettative amministrative?

Vasto 17 aprile 2008

 

Ivo Menna 

Ambientalista storico  

17/04/2008 21:09