Tutti in piedi, entra il professore. Un disco unico in cui Roberto Vecchioni abbatte i muri delle convenzioni e dei generi. Arie classiche guadagnano parole mentre canzoni del suo repertorio nuovi arrangiamenti per pianoforte, flauto e archi.
Forse i puristi storceranno il naso davanti a quest'operazione musicale, ma il progetto sperimentale di Roberto Vecchioni vale davvero la pena di essere ascoltato. Vecchioni propone in In Cantus, arie classiche e successi della sua carriera discografica. In questo cd troverete accanto a brani come Milady, Samarcanda e Luci a S. Siro, composizioni di Vivaldi e Tchaikovsky. E la messa in disco del tour che il cantautore milanese ha realizzato in Chiese e Cattedrali, accompagnato dal pianoforte del maestro Beppe D’Onghia, dal quintetto d’archi Nu-Ork Quintet e dalla flautista e vocalist Ilaria Bigini. L’idea nuova di Vecchioni è stata quella di scrivere un testo per musiche sinfoniche che di testo erano prive. Una sfida ma “… non certo con l’arroganza di chi crede di potersi permettere qualsiasi cosa, ma con l’umiltà di uno che scrive canzoni da un bel po’ ma che si permette delle incursioni nella musica importante solo alla maniera di un cantastorie come me, lasciandosi cioè guidare dal cuore.” Sul tema melodico de Le quattro stagioni di Vivaldi, Vecchioni recita (solo qualche verso è cantato) un testo che racconta di come un uomo strozzi la moglie perché non riesce ad accettare la separazione. Mentre su La Patetica di Tchaikovsky, che il cantautore considera uno dei pezzi più drammatici della storia della musica viene appoggiata una storia d'amore eterna. La poesia A Dio, recitata per gentile concessione dalla famiglia Gassman, vuole essere un omaggio al grande Maestro. La spiritualità di Gassman, o meglio gli interrogativi di Gassman sulla spiritualità, hanno ispirato Vecchioni per questo album dove alcune tematiche sembrano legare le une alle altre le varie tracce: l’interrogarsi sull’esistenza, l’amore tra gli uomini, il rapporto con l’eternità, il sentimento del divino. Alcune canzoni del suo repertorio, come Viola d’inverno, Blumùn o Sogna ragazzo,sogna sono state riarrangiate per pianoforte, flauto e archi.









