IL RIALZO NON E’ ANCORA SPACCIATO, MA ATTENZIONE AL CEDIMENTO DEI 20.840 PUNTI DELL’INDICE SPMIB.
Lo storno che in molti si attendevano tenta di arrivare in questa apertura di settimana. Tuttavia, l’indice FTSEMIB rimarrà impostato al rialzo fino all’eventuale cedimento del livello posto a 20.840 punti. La volatilità è bassa ed in diminuzione, essendo scesa sotto il 22% annuo. Molto probabilmente, il segreto della durata di questo rally risiede proprio nella moderata volatilità che lo caratterizza, in altre parole, il rialzo degli ultimi mesi estivi non avviene in maniera isterica come il recupero di Marzo e dunque non mette fretta alle prese di beneficio
E’ TEMPO DI REVISIONI DEGLI INDICI NOSTRANI
Il Gruppo Esecutivo congiunto di FTSE ITALIA ha provveduto alla revisione semestrale degli indici di Piazza Affari. Non ci saranno né inclusioni né esclusioni di componenti nell'Indice FTSE MIB. Per quanto riguarda il FTSE MID CAP, entrano Pirelli Re, Brembo ed Engineering ed escono IMMSI, M&C e Zignago.
DIVIDENDI DELLA SETTIMANA
Oggi vengono staccati i seguenti dividendi:
Eni 0,50 Euro, Monti Ascensori 0,02 Euro e Parmalat (straordinario) 0,041 Euro.
La valuta di accredito è giovedì 24 Settembre. I titoli perderanno il valore corrispondente, che verrà sottratto dalla normale variazione della seduta.
E’ ANCORA POSSIBILE ENTRARE A QUESTI LIVELLI DI MERCATO?
L'indice FTSE MIB ha recuperato circa il 33% dai minimi dello scorso 13 Luglio, senza peraltro dar vita a storni significativi, visto che quelli di metà Agosto ed inizio Settembre sono stati ritracciamenti “all'acqua di rose” se rapportati al rialzo che li ha preceduti. Ecco perché molti si aspettano, da ormai una quindicina di giorni , uno storno importante, ovvero un movimento ribassista di almeno un 5-10%. Un ritracciamento del genere, a questo punto, sarebbe del tutto fisiologico, tuttavia è impossibile prevedere il momento esatto in cui ciò accadrà e, soprattutto, non è escluso che il mercato possa salire ancora in maniera rilevante, prima o dopo lo storno spesso.
Charles Dow, l’inventore dell’indice Dow Jones e dell’analisi tecnica, ripeteva spesso che un trend è in atto finché non appare evidente che ve ne sia uno contrario e ciò, nel caso del nostro FTSE MIB, si manifesterebbe in caso di discesa sotto 20.840 punti e, per quanto riguarda i titoli più importanti di Piazza Affari, i livelli critici sono i seguenti:
Atlantia 14,15 euro, Banco Popolare 5,93 euro, Enel 3,86 euro, Eni (tenendo conto dello stacco del dividendo) 16 euro, Fiat 7,80 euro, Finmeccanica 10,55 euro, Generali 15,41 euro, Intesa San Paolo 2,68 euro, Mediobanca 9,20 euro, Telecom Italia 1,10 euro , Unicredit 2,45 euro.
Quindi, come si nota, vi è quasi ovunque un buon margine per sopportare i fisiologici ritracciamenti prima che la situazione tecnica inizi a diventare negativa. Per chi ha titoli in portafoglio la decisione di mantenere le proprie posizioni o chiuderle, può non essere così pressante. Invece, per coloro che hanno investito a sufficienza o non l’hanno fatto per nulla, la scelta se entrare o no in questi giorni è molto più difficile, ma è anche inevitabile, dato che non è piacevole vedersi passare sotto il naso rialzi del 10-15% su così tanti titoli ed in così poco tempo. A furia di credere che gli indici siano cresciuti troppo per entrare, si rischia di buttare ottime occasioni.
Non è certo l’analisi tecnica che può rispondere ad una domanda del genere quando il trend è già iniziato da un po’ di tempo.
In una simile situazione, il ruolo più importante lo gioca la strategia, cioè il metodo che massimizza le proprie possibilità di successo. Dal momento che è molto difficile capire se e di che ammontare arriverà lo storno, il fattore di successo più importante non è tanto la decisione di entrare o non entrare, ma di saper uscire rapidamente se le cose volgessero al peggio. Se un investitore non sa proteggere il proprio capitale, non vi sarà mai un rischio sufficientemente basso per lui, per lo meno sul mercato azionario. Il suo investimento sarà sempre troppo simile ad una scommessa per avere speranze di successo duraturo. Chi invece sa proteggere il proprio capitale, in caso di andamento avverso della borsa, può garantirsi una costante fonte di occasioni d’investimento, tanto più in una fase come l’attuale, in cui il livello di rischio è superiore al normale anche su titoli considerati sicuri e
nel contempo, vi sono opportunità di guadagno che difficilmente si ripeteranno ancora a lungo. È troppo diffusa l’idea che la borsa rappresenti un investimento il cui esito dipende solo dalla scelta del momento ideale. Ma la scelta vincente non è l’azzeccare il giusto momento, bensì applicare una strategia metodica, rigorosa e precisa, consistente nel tagliare sistematicamente le perdite e lasciar correre il più possibile i profitti. Nulla di più semplice ed ovvio.
Testo edito a cura dell’Ufficio Studi di Ricerca Finanza
Direttore Responsabile Dr. Massimo Intropido










