Home > Finanza & Mercati > Ed il rally va avanti.....

Ed il rally va avanti.....

Ed il rally va avanti..... - Vasto Oggi.net
S&P/MIB4O TENTA L’ATTACCO DEI 18.500

Nella precedente newsletter sottolineavamo il fatto che l’S&P/MIB40 avesse superato la fase di crisi fisiologica innescata dall’arrivo a quota 17.000. Gli ottimi segnali tecnici individuabili la scorsa settimana hanno consentito all’indice principale di Piazza Affari di proseguire lungo il suo cammino verso quota 18.500-19.000. Ormai manca veramente una manciata di punti per fornire un’indicazione rialzista che costringerebbe i gestori ad incrementare le loro posizioni azionarie anche nel caso in cui essi non credessero nel magnifico rimbalzo a cui finora si è assistito. Il segnale di pericolo è sempre rappresentato da un’eventuale caduta di sotto di quota 15.500 .

LE BORSE CREDONO AI POLITICI?

Il G20 di Londra si è concluso con i famosi assegni sostanziosi staccati dal Fondo Monetario Internazionale. I giorni successivi hanno visto l’inizio di una lunga sequenza di dichiarazioni di personaggi importanti, primo fra tutti il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, volte ad evidenziare come la recessione stia iniziando a perdere forza. Certamente questo atteggiamento ottimista ed il fatto che esso si sia diffuso in vari Paesi hanno contribuito ad alimentare il recupero delle Borse mondiali. Tuttavia non si può condividere questa visione così ottimistica. Al momento, infatti, i dati macroeconomici indicano ancora un rallentamento di quasi tutte le voci contabili delle principali congiunture mondiali. Addirittura il calo della produzione industriale in Giappone continua ad essere nell’ordine di diverse decine di punti percentuali.
Se anche i dati macro dovessero effettivamente migliorare nei prossimi mesi, andrà comunque tenuto presente che la recessione, così come il boom, non è un fenomeno uniforme costante, ma si evidenzia ad ondate successive. Il punto focale dell’economia continua ad essere rappresentato dal forte calo dei prezzi in quasi tutti i settori merceologici, che comprime i margini di profitto delle aziende ed apre la strada, purtroppo, ad ulteriori licenziamenti nei prossimi mesi.
Ciò che alimenta il rimbalzo delle Borse pare sia semplicemente il fatto che i minimi di un mese e mezzo fa scontavano il collasso della finanza americana e di parte di quella europea. Questa evenienza, fortunatamente, non si è finora verificata e ciò sta incoraggiando gli operatori ad effettuare i primi acquisti.

OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI ALITALIA: RICORSO AL TAR

Il decreto-legge che prevede il rimborso parziale (non più del 30% del valore nominale) delle obbligazioni Alitalia 2002-2010 7,5% è diventato legge lo scorso 8 Aprile. Ma il Codacons ha annunciato ieri un ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento. Grazie a questa iniziativa dell’associazione guidata da Carlo Rienzi è probabile che il dossier venga riaperto e che il rimborso avvenga in tempi più ristretti e con termini più vantaggiosi. Infatti, lo ricordiamo, secondo la legge, di recente approvazione , il rimborso non avverrebbe in contanti, ma tramite titoli di Stato senza cedola (quindi sarebbe più corretto definirli “buoni” di Stato) da poter incassare solo nel 2012. Non è detto che gli obbligazionisti Alitalia riescano ad ottenere la restituzione completa del capitale e degli interessi maturati nei tempi originariamente previsti, ma è anche poco probabile che la vicenda si concluda in una maniera così sfavorevole ed iniqua per coloro che sono pur sempre creditori di un ente di Stato o quasi.

Dott. Massimo Intropido - Ricerca Finanza
17/04/2009 14:50