Multe ai gestori dei pub che fanno musica all'aperto. Le promette la Cassazione, sottolineando che per fare scattare le sanzioni per disturbo della quiete pubblica (reato punito dall'art. 659 c.p.) non servono le denunce di piu' cittadini, basta "che la condotta sia in se' idonea ad arrecare disturbo". In questo modo, la Prima sezione penale (sentenza 25716) ha confermato la multa di 300 euro per disturbo delle attivita' e della quiete pubblica nei confronti di Nicola M., gestore di un pub di Agrigento che in tre occasioni aveva organizzato serate di musica dal vivo all'esterno del locale con casse acustiche tipo quelle utilizzate per i concerti. Per la Suprema Corte, per fare finire nei guai i gestori dei pub non e' necessario "alcun superamento di soglie predeterminate", e' sufficiente che "la condotta sia idonea ad arrecare disturbo ad una serie indeterminata di persone".
Adn Kronos
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