Pesantemente appoggiato sul campo tanto che la sua quota e’ crollata da 10 a 6/1 nell’immediatezza della corsa, Comply or Die no Betting per noi in Italia essendo il numero 33 dello schieramento, ha dominato all’epilogo questo avvincente ed emozionante Grand National 2008, € 1.200.000 m.7200. Una corsa che ferma una Nazione e non solo. E’ stata una giornata di festa, complice il sole che riscaldava quella terra il più delle volte umida e grigia. Una corsa che ha un suo fascino particolare ( e’ la corsa più antica al mondo sugli ostacoli), complice il percorso e gli ostacoli dal nome suggestivo, quasi ogni Fence ha il suo nome proprio,come a ricordarne le particolarità ed i pericoli a fantini e cavalli. La corsa ha avuto da subito un buon ritmo ed alla prima Fence tutti e 40 i cavalli sono passati indenni ( in Inghilterra accettano scommesse anche su questo), il primo ostacolo degno di nome, l’Open Ditch, ha fatto le sue prime vittime per proseguire con il Becher’s Brook ed il Canal Turn un ostacolo particolare, perché subito dopo il percorso devia ad angolo retto, il gruppo proseguiva quindi con due cavalli scossi fattisi da parte poco prima del salto al The Chair ed al Water Jump. All’inizio del secondo giro poco più della metà dei partecipanti erano rimasti in gara ed ogni salto veniva accompagnato dalle urla degli 80.000 spettatori paganti. Poco prima del secondo passaggio al Canal Turn il grigio D’argent numero 22 dello schieramento dava l’impressione di avere la gara in mano saltando gli ostacoli al largo di tutti ma vanificava tutto cadendo rovinosamente a terra un paio di ostacoli dopo, da li all’arrivo era un susseguirsi di colpi di scena e all’inizio della retta che immetteva sul traguardo erano in tre a contendersi la vittoria con Comply Or Die che infine si distaccava netto vincitore per la gioia di mezza Inghilterra che lo aveva appoggiato al Betting.
A.Spinnato
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