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Accessi al mare ostruiti

 

Mentre tra vari enti istituzionali, - Provincia, Regione, Comune- è in corso una discussione con le associazioni e i cittadini circa il destino da dare alle aree di risulta delle dismesse ferrovie, finalmente da restituire non più alla speculazione privata, ma al godimento pubblico, poco distante da queste, e precisamente in zona  San Nicola, uno degli accessi pubblici storicamente esistente, -ma sembra da questo paese dimenticato!-, viene precluso il passaggio a residenti e turisti. Questo accade ed è a tutti visibile se si percorre Via Alessandro III, cioè la strada vastese di San Nicola cercando di arrivare fino all’imbocco con la Strada Statale 16. Ci accorgiamo che il vecchio accesso esistente curato annualmente dal Comune, è stato improvvisamente ostruito con notevoli cumuli di terreno di riporto con determinata volontà per impedirne transito e passaggio. Nel concreto, una situazione analoga a quello che accade con le recinzioni sulla spiaggia di Vasto Marina, vere e proprie gabbie.  Questo accade alla vigilia e all’approssimarsi della stagione estiva con gli amministratori che parlano di rilancio e attenzione per un nuovo turismo. La stagione dell’abuso e dell’arbitrio mai ha avuto termine, in questo aiutato spesso dalla sonnolenza e dal silenzio dei cittadini vastesi. Ora, che questa sia proprio una strada pubblica, ci viene confermato da alcune testimonianze come: i termini, cioè quelle pietre dette ettometri che segnano e misurano la strada, oppure la illuminazione pubblica che si prolunga fino all’innesto con la statale 16, oppure la manutenzione ancora  visibile della pulizia delle sterpaglie e dei rovi fatti dalla ditta su ordini impartiti dal Comune di Vasto, oppure dalla petizione dei residenti che consegnata da tempo al Sindaco chiede il ripristino dell’accesso alla spiaggetta di San Nicola, oppure, ed infine da quella bretella stradale che immette sul viadotto San Nicola innestandosi sulla statale in cui si fa divieto di transito ai pedoni. E’ chiaro che la segnalazione che rendiamo pubblica dovrà avere una attenta considerazione da parte del Sindaco e di chi in Comune può verificarne l’abuso e decidere un provvedimento di  rimozione immediata dei materiali ostruenti. E ci rivolgiamo solo al Sindaco di Vasto Luciano La penna, non certamente a Forte o al consigliere Vicoli alla ribalta in questi giorni per i suoi undici punti da portare a soluzione compreso il punto della dimora mortuaria . Cominciasse a verificare l’abuso di cui parliamo e dare soluzione e certezza ai cittadini, alcuni tra questi, suoi elettori.

 

Vasto 23 aprile 2008-

Ivo Menna

   Ambientalista storico   

23/04/2008 10:46