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Abruzzopoli: Massimo Desiati ( La Destra ) chiede le elezioni anticipate

L’Aquila 17 Luglio 2008.- Il grave scollamento che si è evidenziato, dal punto di vista politico-istituzionale, tra la Giunta ed il Consiglio regionali rende ancor più grave la crisi da cui è avvolta la Regione Abruzzo. Di fronte ad una emergenza amministrativa, quale quella sorta all’indomani degli incresciosi fatti giudiziari, la maggioranza di Centrosinistra mostra in pieno il proprio scollamento politico a più riprese reso visibile nel corso di questa mezza Legislatura. I partiti che compongono la maggioranza di governo in Abruzzo viaggiano in ordine sparso alla ricerca di spazi di visibilità elettorale che non si confanno assolutamente al senso di responsabilità che, invece, dovrebbe sovraintendere alle attività istituzionali.
 
Proiettato dal caso al vertice dell’Esecutivo regionale, Enrico Paolini avoca a sé i pieni poteri senza minimamente curarsi dei rapporti politico-istituzionali con il Consiglio regionale, la cui maggioranza pur regge le sorti della sua Giunta. Il Presidente facente funzioni Paolini, mai eletto in Consiglio regionale (così come mai eletto in alcuna competizione elettorale), con l’unica esperienza di Assessore provinciale di Pescara, nel 1995, (anche in questo caso quale assessore chiamato dall’esterno), con alle spalle una serie di incarichi in enti a cui il suo partito lo ha destinato, ritiene di poter perpetuare un assetto politico oramai agonizzante che, invece, deve essere neutralizzato ed eliminato con elezioni immediate.
 
Si assiste a dichiarazioni in tal senso da parte di tutti ma troppo spesso è la demagogia che le muove. Ad esse seguono tatticismi e strategie che spingono a mantenere fermo l’attuale assetto istituzionale anche per motivi di bassa lega ed invece bisogna votare, veramente!
 
Al tempo stesso è necessario resistere a prospettive populistiche che potrebbero farsi strada ma che non hanno il sostegno né di programmi né di strategie, che risentono esclusivamente della suggestione del momento e che mirano solo a non sottrarre, come invece è giusto che sia, il governo dell’Abruzzo dalle mani di un Centrosinistra politicamente già fallito.
 
 
 
                                                                     Massimo Desiati
                                                                                                        
17/07/2008 16:22